Cosa sono i Veda?

Per rispondere a questa domanda occorre prima di tutto indicare quale scopo si prosegue nelle riposta, e il mio in questo articolo e nel podcast correlato, è quello di darti uno schema di sintesi su cui poi partire con i tuoi approfondimenti. Non si può infatti pensare di rispondere in maniera esaustiva ad una domanda del genere, perché – come capirai leggendo questo articolo e ascoltando il podcast – è come chiedere cos’è la conoscenza primordiale?.

Quindi andiamo per punti.

1. Cosa significa VEDA? VEDA è una parola sanscrita che significa SAPERE.

2. Quando nascono i VEDA? i VEDA appartengono al periodo pre-classico dello Yoga ( a questo proposito se ancora non l’hai fatto ascolto il mio precedente podcast “Quando è nato lo Yoga?“), quindi possiamo supporre che cominciarono ad essere “pronunciati” e tramandati a partire dal 2200 a.C. Raggruppano tantissimi saperi e conoscenze e probabilmente continuarono ad essere concepiti fino al 1100 a.C.

3. Che forma hanno i primi VEDA? I primi Veda sono in lingua sanscrita pre-classica venivano trasmessi per via orale principalmente dai Bramani (i sacerdoti) e potevano essere ascoltati solo da coloro che appartavano alle caste superiori. I VEDA sono opere oratorie perché appunto vennero trasmesse principalmente in forma orale. Spesso la forma stilistica e del suono prendeva il “sopravvento” sui concetti divulgati per questo a volte sono state di difficile interpretazione. Dobbiamo tuttavia capire che il sanscrito pre-classico era una lingua “perfetta” il cui il suono dei fonemi racchiudeva già in sé il significato della parola.

4. Quanto sono lunghe o quante opere sono? I VEDA oltre ad essere opere oratorie sono anche  enciclopediche e trattano tantissimi saperi tra cui la medicina, la cosmologia, la meditazione, l’astronomia, le scienze militare e politiche e ad oggi gli studiosi sono d’accordo nel suddividere il corpus dei VEDA in 4 principali raccolte dette SAMHITA (dal sanscrito appunto “raccolta”):

RIG-VEDA: la raccolta senza dubbio più antica in cui appare la parola YOGA per la prima volta.

SAMAVEDA: da sāman “canto”, “inno”, “melodia”, la raccolta che tratta soprattutto i mantra cantati dall’officiante durante i riti.

YAJURVEDA: il VEDA delle formule sacrificali (yajus) mormorate dal sacerdote officiante durante i sacrifici (yajña).

ATHARVAVEDA: il VEDA degli Atharvan, da “atharva” formule propizie da cui probabilmente ha preso vita ed “ispirazione” l’Ayurveda.

Ovviamente oltre a queste ce ne sono altre, ma quelle qui elencate sono le principali di cui a noi deve interessare soprattutto la raccolta RIG VEDA perché – come ti spiego nel podcast –  roviamo qui per la prima volta la parola yoga e sempre qui troviamo anche alcuni dei mantra antichissimi che recitiamo ancora oggi come l’Om Tryambakam mantra ( di cui trovi un approfondimento qui: https://bit.ly/42Q4s8O).

Può essere interessante sapere che dai 114 inni dell’ATHARVAVEDA che trattano anche dei disagi fisici probabilmente ha preso vita quello che gli studiosi definisco come il quinto VEDA, l’AYURVEDA (il sapere da veda, della vita), l’antica “scienza medica” indiana.

5. Di cosa parlano? Come detto nel precedente punto, i VEDA spaziano e approfondiscono tantissime tematiche. Spesso sono state indicate e e studiate anche da coloro che credono nell’esistenza di altre forma di vita in mondi paralleli al nostro. Sembra infatti che questa idea sia stata diffusa e sviluppata proprio dai VEDA dove si fa spesso riferimento all’esistenza di DEVA: divinità corporee che vivono in altri LOKA, cioè  altri mondi paralleli. Consiglio a questo proposito la visione di questo breve video molto interessante:  https://www.youtube.com/watch?v=4hFx-WSNTIE

6. E se furono trasmessi in forma orale da dove derivano gli scritti a cui possiamo accedere oggi? E/o dove possiamo trovare la prima traccia materiale dell’esistenza dei Veda? Rispondere a questa domanda, come ti spiego nel podcast, non è semplicissimo, ma cerco di riassumerti qui di seguito il risultato e le fonti delle mie ricerche. I saperi dei VEDA riuscirono ad arrivare fino a noi, perché oltre alla trasmissione orale assicurata dai Bramani, sembra che già a partire dal VII secolo d.C. furono redatti i primi commentari scritti dei VEDA e il più antico commentario è quello di un certo SKANDASVAMIN che lascia pensare che a sua volta egli stesso facesse riferimento ad un commentario ancora più antico.

Ma ecco, se proprio volessimo vedere la traccia scritta più antica dei Veda, potremmo recarci a Pune preso il BHANDARKAR ORIENTAL RESEARCH INSTITUTE dove sono custoditi i 30 manoscritti commentari ai RIG VEDA  detti la Pune’s Collection e riconosciuti a partire dal 2007 patrimonio dell’UNESCO. Questi commentari però sono datati 1460. E’ vero anche che la conoscenza tramandata oralmente dai VEDA potè arrivare fino a noi, perché oltre ai Bramani, cominciarono a svilupparsi delle “scuole di recensione” dette patashala che elaborarono “pratiche scolastiche atte a garantire l’accuratezza e l’integrità dei propri ‘testi’ canonici, al di là del metodo fondamentale della trasmissione orale: la ripetizione da parte dell’allievo dei versi enunciati dal maestro. Le pratiche scolastiche sono state esse stesse poste in forma di testo e rese parte della tradizione mnemonica. Questa letteratura sussidiaria è nota come Vedalakṣaṇa ed è una fonte preziosa per la comprensione della storia delle Saṃhitā vediche” (Fonte: https://bit.ly/3M1MdpJ).

In tempi più recenti dobbiamo all’inglese William Jones (1700) la traduzione in inglese di alcuni commentari in sanscrito dei VEDA.

7. Ma quindi da chi sono stati rivelati per la prima volta i saperi tramandati tramite i VEDA? I VEDA sono stati rivelati direttamente da BHRAMA (DIO, l’ASSOLUTO) e le conoscenze al loro interno sono SRUTI cioè alte forme di verità che continueranno ad esistere anche dopo la fine dell’universo. E’ inoltre proprio a partire da questa concezione che possiamo capire il carattere ENOTEISTA dell’induismo: anche se esistono diverse divinità, diversi DEVA, sono tutti manifestazione di unica realtà che è appunto BHRAMA.

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