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Perché è importante sbloccare il tratto dorsale della tua colonna vertebrale con lo yoga?

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Leggi, pratica e sperimenta la visualizzazione della TRECCINA!

Il tratto dorsale della tua colonna vertebrale è quella porzione di colonna che raggruppa quell’insieme di vertebre denominate T12T1.

Questo tratto è molto importante perché energicamente corrisponde al retro del chakra del cuore ANAHATA chakra.

Siamo infatti troppo spesso abituati a pensare che i chakra non solo siano solo sette grandi sfere di energia, ma che inoltre si trovino collocate più o meno a pochi centimetri di distanza da alcuni punti specifici posti “di fronte” al nostro corpo fisico. Più praticherai yoga e più ti renderai conto prima di tutto che di chakra ne hai a centinaia sparsi in diverse parti del tuo corpo, alcuni più piccoli altri più grandi, ma sempre di “mulinelli” di energia si tratta e che inoltre in un certo senso compenetrano il tuo corpo fisico piazzandosi sia in quello che noi percepiamo come il davanti del nostro corpo che il retro!

Ma procediamo con ordine e partiamo da un’osservazione puramente fisico-anatomica. Le vertebre del tratto dorsale hanno una loro specifica mobilità anche se nella vita di tutti giorni questa mobilità la sfruttiamo veramente poco, assicurandoci in questo modo già una certa rigidità e soprattutto una poca consapevolezza delle nostre infinite potenzialità di movimento ed espansione! Di fatto quando inarchi la colonna come facciamo nei primi esercizi del video di pratica correlato a questo articolo si dice che porti in ESTENSIONE questo tratto e quando fai la gobba lo porti in FLESSIONE (anche se io nel video mi sbaglio dicendo esattamente il contrario, pardon!)

Percepita questa mobilità si capisce immediatamente come altre parti anatomiche, vedi la punta dello sterno, le spalle e le clavicole siano fortemente connesse a questo tratto dorsale della colonna e si aprano e si chiudano in conseguenza alla sua FLESSIONE o ESTENSIONE!

E qui arriva il collegamento energetico. Pensaci bene: quando una situazione ti affligge soprattutto a livello emotivo facendoti piombare in una sensazione quasi di nodo alla gola cosa succede alle tue spalle e dietro a questo tratto dorsale? E viceversa quando vivi una gioia immensa, cosa succede alla punta del tuo sterno e al tuo petto? Hai mai notato che si spinge quasi naturalmente in avanti e verso l’alto?

Quindi assodato che c’è una certa correlazione perlomeno tra i tuoi stati di animo e postura, ora veniamo al punto più propriamente yogico.

Per lo yoga questo tratto della tua colonna deve essere semplicemente allineato: quindi né troppo spinto in avanti, né troppo indietro ma semplicemente allineato e in armonia al tuo naturale profilo fisionomico. Questo permette un bilanciato scorrere dell’energia e una migliore esperienza di “contatto” con la tua controparte sottile. E’ ovvio che ci sono degli asana che lavorano più in apertura ed altri più in chiusura come poi sperimentare nel video di pratica qui correlato, ma l’obbiettivo è appunto quello di lasciarti alla fine del tuo lavoro sul tappetino con questo tratto più LIBERO, APERTO, ALLUNGATO e ALLINEATO! Questa maggiore apertura ti permetterà di entrare meglio in alcuni asana di base come ADHO MUKHA SVANASANA regalandoti magari altre e nuove piacevoli sensazioni energetiche e poi alla fine in meditazione ti aprirà le porte ad una esperienza meditativa sicuramente più pulita da quelle dinamiche dettate dal nostro piccolo io terreno.

Detto ciò e dopo aver sperimentato quanto descritto fin ora praticando con me nel video qui correlato, potrai finalmente passare alla visualizzazione che ti propongo di seguito e che riprendo dal lavoro di Vadim Zeland il padre fondatore della teoria del Transurfing. Mi raccomando prova questa visualizzazione solo dopo aver praticato almeno 2 volte per 4 settimane il video di pratica che trovi qui e l’ideale in realtà sarebbe che io o un insegnante preparato, possa osservarti per rassicurarti di aver il tratto dorsale ben allineato e pronto per dedicarti infine a questo tipo di lavoro meditativo molto più sottile e proprio per questo ancora più profondo!

Non sottovalutare quanto appena letto: nello yoga ci si fa più male non osservando il giusto andamento della propria energia sottile e portandosi a fare lavori per i quali ancora non siamo pronti energicamente, che fisicamente perché magari abbiamo azzardato un ADHO MUKHA VRIKSASANA!

Cominciamo ti descrivo qui di seguito brevemente passo dopo passo la tecnica di  VISUALIZZAZIONE della TRECCINA. Leggila per intero una prima volta per capire e poi praticala SOLO DOPO aver seguito precedentemente la sequenza yoga del mio video.

Useremo questa visualizzazione della TRECCINA per “poggiarci” letteralmente sopra il tuo SANKALPA se non sai cos’è il sankalpa devi prima studiarlo comprendelro e formularlo come ti indico qui: https://open.spotify.com/episode/7JoGGfgBsfji5aEx6439eF?si=Wstg8i8JRx-6avBgWz57Og

Ora che hai anche il tuo SANKALPA sei pronta/o per cominciare a provare la visualizzazione della treccina.

Visualizza dietro le tue scapole come una sorta di treccina, che non pende, bensì sporge inclinata verso la spina dorsale. Come mostrato in figura.

Fai un respiro e senti proprio questa treccia appesa verticalmente dietro la schiena dalla nuca alle scapole. Ora, espirando, immagina che questa treccia si inclini dalla schiena. Sentirai – mentre espiri – come il plesso (TRECCIA) che si solleva. Se non senti nulla, allora, immagina queste sensazioni e col tempo (esercitandoti regolarmente) il tuo plesso si attiverà!

Ora porta alla mente il tuo Sankalpa cercando di materializzarlo in un fotogramma piuttosto che elaborarlo in una semplice frase. Dai alla tua intenzione colore, forma, profumo, sensazioni come fosse la scena di un film.

Bene ora percepisci nuovamente la TRECCIA e attivala, in modo che si sollevi e si inclini dalla schiena. Mantieni l’attenzione sulla TRECCIA e porta proprio sulla traccia il fotogramma del tuo sankalpa, visualizzando mentalmente e cercando di vedere contemporaneamente e come reale te stessa/o inglobata/o nel fotogramma del tuo Sankalpa.

Inspira profondamente mantenendo questa visualizzazione con tutte le sue sensazioni e poi espirando lascia andare, facendoti permanere completamente da tutte le sensazioni di piacere, appagamento, soddisfazione che hai provato immergendoti completamente nel tuo sankalpa.

Tutto ciò è già avvenuto. Ora hai solo bisogno di continuare a vivere assaporandone questa sensazione con gioia fiducia e serenità.

Sat Nam

Daniela

Daniela

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