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Yoga Kriya per l’intestino

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Yoga Kriya per l'intestino! Migliora la salute di questo organo seguendo un Kriya specifico e innalza il livello di tutto il tuo sistema immunitario!

Ciao in questo articolo ti offro maggiori dettagli e tutte le specifiche necessarie per capire meglio quanto sia importante approcciare con la giusta consapevolezza la pratica yoga che trovi illustrata nel video tutorial qui di seguito! 

Ma procediamo con ordine. Prima di tutto cosa significa KRIYA? Allora se pratichi yoga ti sarà successo più di qualche volta di sentire parole in sanscrito spesso e volentieri ripetute in contesti diversi con sfumature di significato altrettanto diverse. Ecco KRIYA è una di queste. Esiste il KRIYA YOGA, le tecniche di KRIYA e le sequenze KRIYA. In questo caso l’accezione che a noi interessa di più è proprio l’ultima: le sequenze KRIYA. Nel KUNDALINI YOGA (quel particolare tipo di yoga, dove generalmente i praticanti coprono il capo con dei turbanti e vestono sempre con fibre naturali), i KRIYA sono delle sequenze di movimenti ripetuti e accompagnate dal respiro che servono potremmo dire generalizzando un po’ a “purificare”, “pulire” per risvegliare e innalzare la tua energia vitale. Di fatto è bene anche tener presente che KRIYA è una parola composta dalla radice sanscrita kri che significa “fare”. 

Kriyā quindi é tutto ciò che prevede un’azione, un fare volto a una specifica finalità. 

Chiarito ciò, la pratica yoga che ti propongo nel video qui correlato e che ho preso in prestito dal KUNDALINI yoga è proprio un KRIYA, cioè una sequenza di posizioni per l’intestino. Di fatto i movimenti che dovrai fare sono piuttosto facili, semplici e “adattabili” alle tue sensazioni fisiche come ti spiego nel video, ma ciò che è meno facile è esercitare il tuo respiro a coordinarsi con essi e la tua PAZIENZA nel ripeterli non solo per un minimo di 20 volte per tipo di movimento, ma anche con una certa costanza nel tempo. 

Se si vuole lavorare in profondità e agire oltre che comunicare con i nostri organi interni non abbiamo scelta: la via è proprio la ripetizione di uno stesso movimento per più volte di seguito.

Quindi per quanto riguarda tutte le posizioni dinamiche che ti mostro nel video, la RIPETIZIONE per ciascuna di esse è minimo 20 volte e quando ti fermi in una variante è necessario sostare almeno altri 20 secondi che equivalgono a circa 8 respiri belli lunghi e profondi. In alternativa puoi alzare le ripetizioni a 30 e 30 secondi di pausa, fino a un massimo di 40/45 ripetizioni e 60 secondi di pausa in una variante ma non di più. Mentre ti muovi puoi rilassare le palpebre e poggiare il tuo sguardo sulla punta del naso che per un non praticante abituale di Kundalini yoga è la cosa più semplice e rilassante. Altrimenti, come si fa generalmente, puoi ruotare la tua vista all’interno verso il punto tra le due sopracciglia, ma se non sei abituata/o a questo te lo sconsiglio vivamente almeno per le prime due settimane in cui adotterai la sequenza. 

Questo kriya andrebbe letteralmente portato con se per un minimo di 15 giorni consecutivi, meglio se 21 ed eseguito a STOMACO VUOTO o almeno dopo 4/5 ore dal tuo ultimo pasto (meglio se un pasto leggero). Questo di sicuro ti regalerà una migliore salute a livello intestinale e a sua volta innalzerà anche le tue difese immunitarie. Di certo non fa MAGIE. Quindi in fase preventiva è assolutamente raccomandato, mentre al contrario se soffri di patologie particolari proprio a livello di questo organo interno mi raccomando chiedi sempre al tuo medico di fiducia se puoi dedicarti a queste tipo di pratiche e non SOTTOVALUTARNE MAI il loro effettivo livello di profondità. Il fatto che un movimento sia banale e ripetuto anche con una certa abilità, non vuol dire che non sia intenso e profondo per i tuoi organi interni!

Infine due parole sull’INTESTINO e perché a mio avviso è necessario “lavorarlo”. 

Semplice e per diverse regioni. Sia perché siamo ancora in autunno e insieme ai polmoni, l’intestino è in questo periodo dell’anno l’organo un pochino più sollecitato e sensibile come ti spiego già qui in questo mio precedente video: https://bit.ly/3ldG0Z1 e anche perché, studi scientifici alla mano, il nostro intestino sarebbe dotato sia di un TESSUTO NEURONALE capace di elaborare autonomamente sensazioni ed emozioni e in più con la sua cosiddetta “flora intestinale” o “microbiota intestinale” è fondamentale per la produzione di quelle molecole che innalzano le nostre risposte immunitarie.

Così se proviamo gioia o felicità, l’intestino “lavorerà” al suo meglio mentre sensazioni come paura e stress vengono restituite con sintomi di stipsi, gonfiore, colite, dissenteria

Un’intestino sano quindi non solo può renderci letteralmente più leggeri e più felici ma aiuta anche a essere più immuni. E viceversa uno spirito e una mente sana e felice conturberanno ad una migliore salute e funzionamento di questo organo. 

E qual è la”tecnologia” in grado di permetterti tutto questo? Semplice lo YOGA! 

Non mi resta quindi che agurarvi buon kriya e SAT NAM a tutti yogi! 

Namasté!

Daniela

Daniela

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