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LEzione di Yoga

Yoga prima di cominciare a meditare

Categoria

Per tutti

Durata

25 min

prepararsi alla meditazione

Descrizione

In quello che oggi noi siamo soliti indicare come “yoga” c’è senza ombra di dubbio l’idea di un insieme di posture, dette ASANA, eseguite più o meno lentamente e con un certo ordine che mirano ad aprire, allungare le diverse parti del nostro corpo per farci sentire meglio al suo interno. 

E su questo in generale si è sempre tutti d’accordo. In realtà quando ci riferiamo allo “yoga” come una pratica sarebbe bene tener presente, che questa “pratica” o “disciplina” non consiste solo in una serie di “forme” che possiamo assumere con il nostro corpo ma comprende e ne fanno parte a pieno titolo tutta un’altra serie di tecniche e modus vivendi – forse da noi occidentali moderni sempre un pochino impazienti e di fretta, meno amate –  che oltre a completarne il quadro chiariscono l’efficacia e il senso ultimo di quello che oggi chiamiamo yoga. 

Tra queste tecniche se cosi vogliamo definirle c’è senza dubbio tutta una serie di esercizi di respirazione detti PRANAYAMA, l’utilizzo di alcuni gesti fatti con le mani e in alcuni casi anche con tutto il corpo per veicolare l’energia sottile al nostro interno detti le MUDRA e infine ma non per importanza le tecniche e i momenti di MEDITAZIONE. Anzi spesso si sorvola sul fatto che tutta la pratica fisica delle posture dovrebbe proprio aiutarci a preparare il nostro corpo fisico e sottile al migliore “utilizzo” e comprensione di queste tecniche molto più profonde alle quali è importante arrivare in modo allineato, pulito ed equilibrato.  

Anni di pratica di asana dovrebbero quindi portarci con il tempo al naturale utilizzo dei pranayama, all’esigenza delle mudra fino a farci approdare quasi spontaneamente ad una felice esperienza di meditazione.

Per questo nelle mie classi è difficile che arrivi a mettere i miei allievi seduti a meditare così ad inizio pratica e se “avviene” un momento di meditazione, questo arriva dopo tempo e in generale alla fine di una classe più o meno intensa dove tutti siamo consapevoli che qualcosa anche a livello sottile si è smosso, preparandoci a rimanere quasi spontaneamente con il bisogno di restare seduti comodi ed allineanti con gli occhi chiusi. Personalmente non amo neanche esordire dicendo “ora meditiamo”, ma preferisco invitare i miei allievi a sentire se il loro corpo e il loro mentale abbia veramente voglia di starsene li assorto oppure no. Saremo poi da soli – se ne avremo voglia e desiderio – a ricreare quella sensazione per esplorarla ognuno con i propri tempi e modalità.  

Per questo credo che per chiunque decida di avvicinarsi alla meditazione sia necessario se non obbligato un “passaggio” attraverso la pratiche delle posture yoga, che può essere più o meno lungo a seconda delle necessità e del tempo di cui il corpo fisico avrà bisogno per aprirsi, allinearsi e liberarsi da condizionamenti di varia natura che possono determinare profondamente la qualità dell’esperienza meditativa. 

Viceversa per chi pratica da tempo solo asana e sente la necessità di avvicinarsi in maniera più metodica e costante alla meditazione è necessario a mio avviso che si abbia ben chiaro prima di tutto il livello estremamente più sottile in cui si entra nel momento in cui proviamo anche solo a ricercare uno stato meditativo. 

Perciò ho pensato a una breve pratica che possa in qualche modo aiutare chi desidera cominciare ad introdurre in maniera costante la meditazione nel suo yoga quotidiano. Quello che ho cercato di fare è stato mettere insieme una serie di movimenti molto semplici che possano in primis aprire il nostro corpo per rimanere più felice e comodo nel tempo di meditazione, ma soprattutto ho voluto inserire un pranayama e una mudra per permettere di toccare con mano quanto la pratica di queste tecniche possa effettivamente rendere l’esperienza meditativa molto più piacevole ed efficace. 

Inoltre anche se la sequenza è molto breve racchiude in sé stessa l’essenza di quelle che dovrebbero essere la giuste tappe prima di avvicinarsi alla meditazione e che potremmo riassumere in tre semplici step:

  1. apri il tuo corpo attraverso gli asana 
  2. pulisci equilibra e nutri la tua energia attraverso il pranayama
  3. prepara la mentre attraverso le mudra

Bene ora vediamo nello specifico l’esercizio di pranayama e la mudra che ti propongo nel video. 

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE – PRANAYAMA: 

La respirazione del Sole e della Luna

Tecnica: 

  • INSPIRO in 5 secondi alzando il braccio destro
  • Mantengo l’APNEA A POLMONI PIENI per 5 secondi e intanto scendo con la mano destra al livello della narice destra 
  • Chiudo con il dito pollice (ma anche il polpastrello del dito medio va bene) la narice destra e ESPIRO in 5 secondi dalla narice sinistra
  • Mantengo l’APNEA A POLMONI VUOTI per 5 secondi e riporto in tanto la mano destra in appoggio sulla coscia o sul ginocchio 
  • Ricomincio a sinistra con la stessa dinamica

Comincio con 6 ripetizioni in tutto (1 ripetizione consiste in un “giro completo” destra e sinistra). Con il tempo passo a 12 ripetizioni. Per arrivare ad un massimo di 21 ripetizioni. 

Questo esercizio di respirazione in realtà racchiude in sé due tecniche di pranayama molto semplici ma al tempo stesso molto efficaci per aspetti differenti. 

La respirazione quadrata – SAMA VRITTI Pranayama.

Sama significa “uguale”, “uniforme” e vritti “movimento” o “azione”. In samavritti pranayama le quattro fasi della respirazione: inspiro (puraka), apnea a polmoni pieni (antara kumbhaka), espiro (rechaka), apnea a polmoni vuoti (bahya kumbhaka) sono di uguale durata, secondo il rapporto di 1:1:1:1.

Questo pranayama aumenta la nostra resistenza fisica, allunga la nostra respirazione naturale, rendendola più fluida, ci ricarica di energia donandoci un pochino più di vitalità. A livello sottile, tutti i centri di energia vengono ricaricati migliorando il nostro equilibrio psicofisico. 

La respirazione a narici alternate – Nadi shodhana

Nadi shodana, la respirazione a narici alternate, è in realtà più che un vero pranayama un Krya ovvero un esercizio di respirazione per la preparazione ad altri pranayama. E’ una tecnica indispensabile prima di approcciare qualsiasi tipo di pratica meditativa, poiché altre ad indurre calma e tranquillità, sblocca tutti i canali energetici, rendendo uguale il flusso di prana nelle nadi ida e pingala, liberando i nostri polmoni da tutta l’aria stagnante e purificando le cellule del nostro cervello che in questo modo sono stimolate a lavorare al massimo delle loro capacità. 

Se la respirazione del Sole e della Luna che ti propongo nel video di ti sembra troppo complicato e alla fine o durante l’esecuzione dello stesso hai come la sensazione di una mancanza d’aria o di una tensione alla fine della gola, puoi provare a farla riducendo il tempo delle fasi respiratorie a 4 secondi anziché 5, oppure ancora effettuando semplicemente 6 respiri con la narice sinistra avendo cura di chiudere la destra con il polpastrello del pollice o del dito medio della mano destra e 6 respiri con la narice destra chiudendo la sinistra. Quindi almeno 6 respiri naturali con entrambe le narici. 

MUDRA:  

Adho Mukha mudra 

Tecnica: Con entrambe i palmi rivolti verso il basso, fletti le dita e unisci il dorso delle dita in modo che combacino, mentre estendi i due pollici e unisci le loro punte.

Questa mudra aiuterà tantissimo a preparare il tuo mentale all’esperienza di meditazione. I due pollici che si toccano accentuano la manifestazione dell’elemento FUOCO all’interno del corpo fisico e mentale. Questa significa che mantenendo questa mudra per più respiri (almeno 3 minuti) si  stimola non solo il nostro fuoco digestivo aiutandoci ad espellere tossine dal corpo, ma si attiva anche la fiamma della nostra saggezza interiore migliorando la capacità ad accedere alle proprie risorse interiori. 

Bene io spero che questo articolo e il video possano esserti realmente utili nell’accompagnarti nel tuo percorso meditativo ma ricorda la meditazione è un qualcosa che puoi sicurante introdurre in maniera costante e disciplinata nella tua pratica yoga e sarà efficace e giusta per te proporzionalmente alla tua onestà e desiderio di avvicinarti ad essa! In altre parole non meditare mai perché ti viene detto ma medita solo se sei realmente TU a volerlo fare! 

Buona meditazione a tutti!

Namasté!

 
 
 
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